Considerato fin dai tempi più remoti un animale magico, al gatto è stato riconosciuto il potere di assorbire le energie negative e di proteggere l’essere umano e l’abitazione in cui vive. Questo essere misterioso e affascinante potrebbe essere considerato un pranoterapeuta, in quanto è dotato di un’enorme quantità di prana (energia) e di una particolare sensibilità.

Questo felino nell’antico Egitto era considerato sacro e lo scelsero per rappresentare la divinità Bastet, raffigurata con il corpo di donna e la testa di gatto, simbolo della fertilità e della chiaroveggenza, e la sorella Sekhmet, raffigurata con parti anatomiche di gatto, che rappresentava la giustizia e la potenza in guerra. Il gatto era associato anche alla dea Iside, che aveva il suo regno nella notte. Per gli egizi questo piccolo felino era oggetto di culto e simbolo religioso. Enigmatico, misterioso, impenetrabile, il gatto era onorato dagli antichi egizi a tal punto che veniva celebrato con rituali funebri e successivamente veniva mummificato e sepolto nel cimitero dei gatti.

Amati anche dai Greci e i Romani, purtroppo nel Medioevo i gatti vissero periodi piuttosto difficili, con l’avvento del Cristianesimo infatti l’atteggiamento nei loro confronti cambiò radicalmente. Venivano visti come creature maligne, animali del demonio associati alle maghe e alle streghe, e insieme ad esse vennero perseguitati, torturati e uccisi.

Per fortuna con il tempo le cose sono cambiate ed ora il gatto è considerato un animale da compagnia, anche se rimangono in vita alcune stupide superstizioni soprattutto riguardo il gatto nero.

Questi piccoli felini hanno la capacità di contribuire al benessere dei loro proprietari e di armonizzare l’energia della casa in cui vivono. Questo grazie alle onde emesse attraverso le fusa che viaggiano ad una frequenza tra i 25 e i 50 hertz, suoni questi che sono ben noti ai compositori di musica, perché riescono a suscitare emozioni. Questa frequenza viene anche utilizzata da alcuni medici in ortopedia che la usano per trattare fratture o artrosi degenerative. Le fusa del gatto riescono a generare un’azione terapeutica per se stesso e per chi gli sta vicino. E tutti coloro che hanno la fortuna di condividere la propria vita con questi piccoli esseri dai magici poteri possono testimoniare quanto questo sia vero!

Orazio
Tabù
Cesare

 

CONSIDERAZIONI PERSONALI:

Io posso portare la mia testimonianza: i miei tre compagni felini (ora purtroppo ne ho due perché Cesare qualche tempo fa è diventato un angelo) mi hanno insegnato tanto sull’arte del vivere. Il gatto  è uno spirito libero e ha il proprio carattere, credo che sia impossibile, o comunque difficile, addestrare un felino. Quindi osservandoli, ho potuto capire innanzitutto quanto sia importante per ognuno di noi tutelare la propria individualità, in un mondo che ci vorrebbe tutti uguali gli uni agli altri. Perciò ho imparato ad accettarmi di più, con le mie idee “anticonformiste”, ripudiando ciò che non va nella nostra società, allontanandomi dalle masse per andare avanti per la mia strada seguendo i miei valori e camminando sempre a testa alta e mantenendo intatta la mia vera essenza. Loro, i miei piccoli felini, mi hanno aiutato tantissimo in questo processo di trasformazione, e con la loro energia, armonizzano continuamente la casa in cui tutti insieme viviamo. Quando sono triste o arrabbiata o stanca, mi sdraio sul divano e subito arrivano, a turno, a darmi sostegno semplicemente con la loro presenza; si adagiano vicino a me e cominciano il concerto di fusa, io li accarezzo, li abbraccio, li bacio e tutta la stanchezza o negatività del momento scompaiono dopo pochi minuti. Mi hanno sostenuto anche durante il percorso di studi di Bio-Naturopatia, sentivano quando ero stanca, soprattutto durante la stesura della tesina, e arrivavano per farmi fare una pausa. Reclamavano la mia attenzione, perciò mi fermavo, giocavo un po’ con loro e dopo questo STOP riprendevo lo studio senza problemi, con una rinnovata energia mentale!

A Loro, posso dire solo Grazie. Grazie con tutto il cuore!

Non si possiede mai un gatto. Semmai si è ammessi alla sua vita, il che è senz’altro un privilegio. (Beryl Reid)

 

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Il potere di guarigione dei gatti
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